Arco della Pace, Milano

Gasparoli

La costruzione venne iniziata sotto Napoleone I su progetto di Luigi Cagnola, nel 1807, e concepita inizialmente come “Arco della Vittoria” per festeggiare la vittoria francese nella battaglia di Jena. I lavori, interrotti per le vicende politiche, furono ripresi nel 1816 su interessamento di Francesco I Imperatore d’Austria. Il Cagnola, con il nuovo governo, ebbe l’incarico di proseguire l’opera celebrativa e di cambiare i soggetti dei bassorilievi allegorici aggiungendo proprie iscrizioni dedicatorie. Alla morte del Cagnola, nel 1833, i lavori proseguirono sotto la direzione di Carlo Giuseppe Landonio, Giuseppe Peverelli e Domenico Moglia. Il progetto di Luigi Cagnola, ispirato alla tipologia dell’Arco a tre fornici, è opera di grande effetto, tutta costruita in marmo di Ornavasso, collocata al termine della via del Sempione, in vista del Castello Sforzesco. Il maestoso Arco fu inaugurato il 10 settembre 1838 dall’Imperatore Ferdinando I per la incoronazione a Re del Lombardo-Veneto. È in quell’occasione che il monumento assunse il nome di Arco della Pace. Di grande impatto monumentale e simbolico è la sestiga in bronzo, sull’attico, opera di Abbondio Sangiorgio. Il tema è, appunto, la Pace che arriva su un carro tirato da sei destrieri. Con l’avvento di Vittorio Emanuele II, che nel 1859, insieme a Napoleone III cacciò gli Austriaci da Milano, il monumento ebbe una nuova dedicazione, l’attuale, riportata sul fronte verso Corso Sempione.

Opere eseguite

Rilievo laser scanner e ortofoto, messa in sicurezza, protezioni sommitali, estrazione sali solubili, consolidamento, stuccature.

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