L’Arco Trionfale dell’ex Porta Comasina, costruito da Giacomo Moraglia tra il 1826 ed il 1828, venne dedicato a Francesco I d’Austria a celebrazione della sua visita a Milano nel 1825. La Porta Comasina, dopo il 1858, in seguito alle vittorie di Varese e S. Fermo, venne intitolata a Giuseppe Garibaldi. La tipologia del monumento, ripresa dal Moraglia, è quella propria del Cagnola, con arco trionfale fiancheggiato da due caselli porticati affacciati verso l’asse stradale. Costruito in pietra di Viggiù, l’arco è in ordine dorico a un fornice centrale e due passaggi laterali, più uno su ciascun fianco. Sulla sommità sono poste quattro statue colossali che rappresentano le allegorie dei fiumi (Po, Ticino, Adda, Olona); sul basamento delle stesse sono incisi i nomi delle vittorie garibaldine in territorio prealpino. I caselli laterali, utilizzati dalla Finanza e dall’Esercito, furono aggiunti nel 1936: la compatta superficie a bugnato è interrotta sui lati che si fronteggiano, da un porticato con colonne e timpano con fregi e festoni inseriti nella massa muraria, simili a quelli dell’arco trionfale.
Conservazione degli intonaci con puliture, consolidamenti, integrazione delle lacune, integrazione delle coloriture; pulitura, stuccatura, consolidamento e protezione dei materiali lapidei.