Cenacolo Vinciano, Milano

Gasparoli

Il dipinto di Leonardo raffigurante l’Ultima Cena (restauro curato da Pinin Brambilla) è naturalmente al centro dell’attenzione nella prestigiosa Aula che lo contiene, ma le sue possibilità di conservazione dipendono dalle complesse apparecchiature di controllo ambientale e di filtro degli agenti inquinanti, la cui messa a punto ha richiesto lunghi studi, durati 12 anni. Nondimeno la possibilità di apprezzare le inedite qualità cromatiche e la straordinaria raffinatezza dei particolari emersi a seguito del restauro del dipinto leonardesco dipendono non poco dalla luminosità dell’ambiente circostante. La nostra Società è stata chiamata dal Ministero per i Beni Culturali a collaborare con l’Istituto Centrale del Restauro, con gli esperti della Soprintendenza per la realizzazione delle coloriture del Refettorio. Tali coloriture si sono da subito rivelate critiche sia perché dovevano essere in grado di “dialogare” per tono cromatico, trasparenza di tinta e tessitura superficiale con la Cena, sia perché la loro cromia doveva in qualche modo consentire una adeguata riflessione delle luci, appositamente progettate da Achille Castiglioni. Sono stati necessari mesi di lavoro per la individuazione della idonea tecnica di intervento e per la definizione delle cromie. La realizzazione è stata quindi curata dai nostri restauratori e coloritori, particolarmente addestrati ed eseguire, in modo concertati, interventi sulle vaste superfici delle pareti e del soffitto a vele, ora caratterizzate da preziose semitrasparenze.

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