Costruita all’inizio del Cinquecento dall’Amadeo, pare su progetto di Bramante, sopra le fondamenta di un’antica chiesa longobarda, deve probabilmente la sua origine ad un affresco miracoloso della Vergine che esisteva anticamente sulla facciata della casa della nobile famiglia dei Canepanova. La costruzione del santuario fu ultimata solo con l’avvento dei Barnabiti (1557). L’esterno si presenta a pianta quadrata, con tiburio ottagonale e quattro campanili. L’interno è molto armonico con affreschi risalenti all’età barocca, che realizzano un pregevole finta prospettiva. Sulle pareti i dipinti di Moncalvo e di Giulio Cesare e Camillo Procaccini contribuiscono a fare di questa chiesa un vero e proprio museo d’arte del Seicento.