Il Palazzo dei Giureconsulti fu voluto da papa Pio IV per accogliere il “Collegio dei Nobili Dottori”, che si occupavano della gestione della città. La costruzione viene avviata nel 1562, su progetto di Vincenzo Seregni, inglobando la duecentesca torre di Napo Torriani, divenuta torre civica. Il nuovo edificio delimitava interamente uno dei quattro lati di piazza dei Mercanti, al cui centro ancor oggi si trova il Palazzo della Ragione. Il partito architettonico originale, tutto realizzato in ceppo, è quello ancora oggi visibile, per quanto poi rilavorato in successivi rifacimenti. Alla loggia a colonne binate si sovrappone un ordine di finestre coronate da doppie volute entro una trama di erme che reggono il cornicione con una densità di modanature e rilievi che ricordano Palazzo Marino. I bombardamenti del 1943 colpirono pesantemente il palazzo, che subito dopo fu oggetto di un primo grande restauro. Un secondo intervento, su progetto di Gianni Mezzanotte, fu avviato dalla Camera di Commercio nel 1983, con un’importante azione di recupero di tipo sia funzionale che monumentale. Al termine dei lavori, nel 1991, il Palazzo prese il nome di Palazzo Affari ai Giureconsulti. Attualmente è Centro Congressi della Camera di Commercio, Artigianato, Agricoltura di Milano.



Pulitura, consolidamento e protezione dei materiali lapidei costituiti da ceppo dell’Adda, pietra di Viggiù e marmi della Val d’Ossola. Sono stati sperimentati metodi innovativi di consolidamento dei lapidei con uso di trattamenti a base di ossalato di ammonio (AmOx) e a base di fosfato di ammonio (DAP), come valide alternative ai prodotti di natura organico-polimerica e con proprietà idrofobizzanti. La fase analitica è stata eseguita dal Centro “Gino Bozza”, CNR-ISPC, Milano Bicocca.

