Basilica di S.Abbondio, Como

Gasparoli

La fondazione della prima basilica, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, viene fatta risalire alla metà del V secolo ad opera di Amanzio, vescovo di Como.
L’attuale titolazione a S. Abbondio, qui sepolto, risale all’818. Nel 1007 il vescovo Alberico trasferisce la sede vescovile a S. Maria Maggiore e, tre anni dopo, dona la vecchia chiesa ai monaci benedettini, che nel corso del secolo XI la riedificano totalmente nelle forme attuali.
La basilica viene solennemente consacrata nel 1095 da papa Urbano II.
Nel corso dei secoli si susseguono diversi restauri, i principali dei quali nel 1586 e nel 1863. Nel 1928, interventi di prevalente carattere statico mettono in luce gli affreschi della prima campata del coro e della tribuna e rappresentano l’occasione per restaurare tutti gli affreschi della chiesa.
Alla ricchezza della facciata fa riscontro l’estrema austerità dei fianchi, segnati soltanto da tre serie continue di archetti. È tuttavia la parte orientale dell’edificio — coro e abside, oltre al lato orientale del presbiterio — quella in cui l’aspetto decorativo è maggiormente curato.
La decorazione scultorea non è molto abbondante, ma risulta di notevole interesse poiché testimonia un momento particolarmente felice e ricco di intuizioni nuove, che verranno sviluppate in epoca romanica matura.

Opere eseguite

Pulitura, sigillatura e protezione di materiali lapidei e delle superfici esterne scolpite dell’abside e del presbiterio.

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